mercoledì 30 gennaio 2008

30 gennaio 2008 - VERBALE DI ASSEMBLEA

L’assemblea dei lavoratori SSC esprime piena soddisfazione per il raggiungimento dell’obiettivo di mantenere la proprietà dell’Azienda in Telecom Italia.

Si ringraziano quindi le strutture nazionali e territoriali della Filcem CGIL, Femca CISL, Uilcem UIL e le RSU, che con il loro continuo e coerente impegno hanno sostenuto le rivendicazioni dei diritti reclamati dai lavoratori, concordando con essi delle azioni di lotta che hanno inciso in maniera determinante sull’esito di una trattativa dal risultato sicuramente incerto.

Si ringraziano inoltre anche tutti i lavoratori SSC, che con la loro compattezza, determinazione e partecipazione hanno reso possibile la conclusione con successo della vertenza.

Consapevoli che la vicenda non è chiusa, ma ancora piena di incognite, richiedono al più presto una riunione del Coordinamento Nazionale Unitario S.S.C che coinvolge le rappresentanze sindacali Telefonico/Gomma Plastica, in preparazione del previsto incontro con Telecom Italia, per iniziare un attivo confronto volto a definire le modalità di riassetto di SSC all’interno dell’informatica di gruppo e l’eventuale cambio di contratto nazionale.

l’Assemblea approva il presente verbale all’unanimità.


RSU SSC Roma
FILCEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILCEM-UIL

martedì 29 gennaio 2008

29 gennaio 2008 - Comunicato

S.S.C. e l’informatica in Telecom Italia

Il CDA Telecom Italia del 19 luglio 2007 aveva, tra le altre cose, deliberato lo scorporo della società consortile Shared Service Center. Tale scelta, operativa dal 1 ottobre 2007, aveva comportato per Pirelli la creazione di una società interamente controllata (Pirelli Sistemi Informativi s.r.l.) che ha riassorbito le circa 240 persone provenienti da Pirelli e, per Telecom, la creazione di una seconda società destinata a riassorbire i circa 670 ex dipendenti di provenienza Telecom.
L'impegno sottoscritto da Pirelli prevedeva inoltre il trasferimento del proprio 50% di quote o a Telecom o a un Terzo da questa indicato a partire dal 1 ottobre 2007 e non oltre il 15 novembre. Allo stesso tempo Telecom aveva avviato una trattativa esclusiva con Accenture per la cessione a quest’ultima della maggioranza del pacchetto azionario di SSC.
Nel corso di questi mesi il sindacato (Chimici e TLC) ha più volte fatto riferimento all'esistenza di patti para sociali, dichiarati al sindacato all'atto di costituzione di SSC che avrebbero previsto, in caso di scioglimento del consorzio, l'impegno dei partner a riassorbire gli organici interessati. Di fronte alle richieste di chiarimento ed alla mobilitazione dei lavoratori, Telecom aveva smentito il sopra citato impegno di riassorbire tutti i lavoratori ex Telecom, confermando l'acquisizione dell'applicazione Minerva e 18 lavoratori ed annunciando, per il mese di ottobre, ulteriori operazioni di scorporo di processi (con conseguente rientro in Telecom) che avrebbero riguardato un organico di circa 190 persone, confermando la decisione di costituire una nuova società nella quale sarebbero dovuti confluire i restanti dipendenti.
A fronte di tale scenario il sindacato aveva denunciato il prevalere di logiche finanziarie sulle politiche industriali, oltre ad esprimere forti preoccupazioni circa il possibile assetto futuro, ed aveva ribadito la sua assoluta contrarietà alla costituzione di una società della quale Telecom non detenesse la maggioranza azionaria, ai fini della salvaguardia del patrimonio industriale ed occupazionale di SSC.
Negli ultimi giorni Telecom Italia, in maniera non formale, ha comunicato la decisione di non procedere alla cessione della maggioranza del pacchetto azionario di SSC alla società Accenture, come era stato invece ufficialmente dichiarato sia nel corso di un incontro, in data 15 novembre 2007, tra Telecom Italia stessa ed una delegazione congiunta SLC FISTEL UILCOM (per il settore TLC) e Filcem CGIL Femca CISL Uilcem UIL (Chimici), sia nel corso di vari incontri avvenuti presso il ministero delle attività produttive nel corso di questi mesi.
A questo punto riteniamo urgente la convocazione di un incontro ufficiale per un esame dettagliato della situazione e delle prospettive di SSC. Questa vicenda, infatti, non fa che riportare alla ribalta il tema del ruolo e delle prospettive dell’informatica nell’ambito del gruppo Telecom: questo settore, caratterizzato dalla presenza di elevate professionalità e sistema nervoso di tutte le aziende che si vogliano definire tecnologicamente avanzate, è stato negli ultimi anni sottoposto ad esternalizzazioni, accorpamenti, acquisizioni, cessioni di ramo, continue ristrutturazioni, re-internalizzazioni e scioglimento nell’ambito delle varie linee funzionali che hanno fortemente messo alla prova i lavoratori interessati (diverse migliaia).
In una fase caratterizzata dal cambio degli assetti proprietari ed in attesa della definizione di un nuovo piano industriale, il sindacato ritiene che questa fondamentale attività aziendale necessiti di una rinnovata attenzione da parte del management di Telecom Italia per la sua incontestabile strategicità nell’ambito di tutti i processi aziendali.

Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL

giovedì 24 gennaio 2008

24 gennaio 2008 - Comunicato

LA VENDITA NON C'E' PIU' !!!

Stamani le RSU di Roma, insieme a dei volenterosi lavoratori, hanno distribuito i volantini in allegato nelle sedi Telecom Italia di Parco de’ Medici, Val Cannuta e Corso d’Italia, mentre alcuni colleghi di Torino facevano la stessa cosa presso le sedi Telecom Italia di Milano, Torino e della Borsa Italiana.

In tarda mattinata siamo stati avvertiti telefonicamente dalle Segreterie Sindacali Nazionali che le Relazioni Industriali di Telecom Italia hanno comunicato ufficialmente alle OO.SS. che la più volte annunciata vendita di SSC ad Accenture non avrà luogo.

Le RSU SSC rilevano con soddisfazione il successo dell’azione sindacale che è riuscita a far recedere un’azienda come Telecom da una decisione presa in Consiglio di Amministrazione e più volte ribadita e colgono l’occasione per ringraziare:
le strutture nazionali e territoriali della Filcem CGIL, Femca CISL, Uilcem UIL che con il continuo e coerente impegno nel sostenere le rivendicazioni dei lavoratori e delle Rsu, oltre a contribuire in maniera determinante al raggiungimento dell’obiettivo, hanno comportato l’allargamento del consenso dei lavoratori, comprovato da un consistente aumento delle iscrizioni sindacali;
in modo particolare tutti i lavoratori SSC che con la loro compattezza, determinazione e partecipazione hanno reso possibile il conseguimento di tale successo.

Consapevoli che la vicenda non è chiusa, ma ancora piena di incognite, restiamo in attesa della convocazione al Ministero dello Sviluppo Economico per iniziare un serio confronto con Telecom sulle modalità di riassetto di SSC all’interno del gruppo, fiduciosi che anche in questa nuova partita potremo contare sulla vostra attiva partecipazione.

LE RSU SSC

24 gennaio 2008 - Volantinaggio a Milano, Roma e Torino

Accenture approfitta dei “saldi” per comprare SSC

Cari colleghi del Gruppo, nell’incontro tenutosi presso il Ministero delle attività produttive il giorno 18.01.2008 alla presenza delle organizzazioni sindacali Filcem CGIL, Femca CISL e Uilcem UIL Telecom Italia, rappresentata dal dott. Capogrosso, ha confermato che le trattative per la vendita di SSC proseguono, come da mandato del cda, con il partner esclusivo Accenture, e che tale operazione, che prevede il riassorbimento in Telecom di 200 lavoratori e la vendita della parte rimanente, verrà definita al massimo entro i prossimi 15 giorni.
Nel caso l’accordo con la società Accenture non venisse raggiunto i lavoratori SSC verrebbero riorganizzati nel gruppo Telecom con modalità da definire.
I lavoratori, ribadendo la propria contrarietà a un piano che di fatto depaupera la società SSC, (costituita nel 2003 per mettere a fattor comune le conoscenze specialistiche sui sistemi gestionali Enterprise ed in particolare su SAP, presenti all’interno di Pirelli e di Telecom Italia), denunciano il mancato rispetto dei patti parasociali costitutivi del consorzio che prevedevano allo scioglimento dello stesso il rientro delle attività e dei lavoratori nei gruppi di provenienza, patto mantenuto da Pirelli che già dal mese di ottobre ha, tramite la procedura dell’art 47, reintegrato i propri dipendenti.

Ci domandiamo, come dipendenti che hanno sempre lavorato (pur sotto diverse denominazioni Societarie) per il Gruppo Telecom, quale possa essere l’utilità di cedere la maggioranza di SSC ad un fornitore esterno di servizi informatici che acquisirebbe un controllo completo sui dati e sul software di gestione di processi aziendali vitali, dal BILANCIO alla RETE, dalle VENDITE agli ACQUISTI alla LOGISTICA, dalla GESTIONE IMMOBILIARE all’AMMINISTRAZIONE. Quindi l’intera operazione comporterebbe senza dubbio per Telecom sia un aggravio di costi che un peggioramento del servizio ricevuto.

Rileviamo inoltre la fondatezza delle preoccupazioni da sempre espresse dalle OO.SS. sull’intera operazione che trovano conferma nella difficoltà evidenziata dalla stessa Telecom Italia ad ottenere da Accenture un convincente piano industriale che valorizzi sia il business che la professionalità dei lavoratori SSC.

E mentre Telecom continua a prendere tempo, i lavoratori sono da sei mesi nell’incertezza sul loro futuro con evidenti ricadute sul funzionamento dell’Azienda

Chiediamo quindi con forza a Telecom Italia di sospendere l’ iniziativa di cessione, negativa non solo per i lavoratori, ma anche per Telecom e aprire un serio tavolo di confronto con le OO.SS. sul riassetto dell’Azienda all’interno del gruppo.

Per maggiori dettagli visita il blog: http://ssctelecom.blogspot.com/


I 670 lavoratori Shared Service Center di Roma, Napoli, Torino, Ivrea, Milano

giovedì 20 dicembre 2007

18 dicembre 2007 - Comunicato

Filcem CGIL Femca CISL Uilcem UIL
Comunicato S.S.C.

Una delegazione del Coordinamento Nazionale Unitario S.S.C. ha incontrato il 17 dicembre 2007 i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico.
Nel corso della riunione, il Sindacato ha illustrato gli elementi di forte preoccupazione emersi nell’incontro del 15 novembre con le Relazioni Industriali di Telecom e l’Amministratore Delegato di SSC srl, circa il futuro dell’ex azienda consortile.
Infatti, in quell’incontro Telecom confermò l’intenzione di “vendere le quote di controllo di SSC ad un primario partner tecnologico che ne avrebbe assicurato la competitività sul mercato esterno, in coerenza con la mission originaria”. Sempre nella stessa riunione, la delegazione aziendale dichiarò l’intenzione di procedere a selezionare individualmente 190 lavoratori che si sarebbero dovuti dimettere da SSC per essere poi assunti da Telecom, senza nessuna trattativa e tutela sindacale.
Infine, nonostante che la delegazione sindacale abbia in quell’incontro dimostrato con documentazione ufficiale che la Mission di SSC sia sempre stata all’interno del perimetro di Gruppo, Telecom non ha fornito elementi sufficienti a fugare i timori riguardo:
alla reale capacità industriale della società da costituire a valle degli scorpori (operazioni tese a svilire le professionalità dei lavoratori e a depauperare il valore complessivo di SSC);
alla prevalenza di logiche finanziarie rispetto a politiche industriali;
alla necessità di mantenere in capo a TelecomItalia il controllo della nuova società;
al mantenimento degli attuali livelli occupazionali.

Il Sindacato e le RSU hanno illustrato tale contesto nell’incontro al Ministero, ricostruendo la situazione di SSC e confermando perplessità e preoccupazioni dei lavoratori, per la prospettata vendita della Società, evidenziando come le esternalizzazioni fin qui fatte da Telecom Italia vedono a distanza di anni le Società esternalizzate ancora monocommessa, con situazioni finanziarie degradate, nonostante i piani industriali presentati in avvio, con conseguenti situazioni di precarietà dei lavoratori e di incertezza sul futuro occupazionale. Nè risulta chiaro il reale vantaggio per la stessa Telecom Italia nel privarsi del controllo sull’intera Informatica Gestionale.
I rappresentanti del Ministero hanno esaminato con attenzione le preoccupazioni del Sindacato e hanno assunto l’impegno di convocare Telecom Italia, proprietaria di SSC, al fine di aprire urgentemente un confronto.
L’Azienda e le OO.SS. sono state pertanto convocate per il giorno 18 gennaio 2008.
Il Coordinamento Nazionale SSC esprime la propria soddisfazione per l’esito dell’incontro svoltosi al Ministero, sottolinea il comportamento responsabile dei lavoratori SSC attuato con la sospensione dello sciopero indetto per il 3 dicembre, e auspica un analogo comportamento da parte di Telecom Italia –con l’assenza di iniziative unilaterali– in attesa della prossima convocazione.