giovedì 31 gennaio 2008
mercoledì 30 gennaio 2008
30 gennaio 2008 - VERBALE DI ASSEMBLEA
Si ringraziano quindi le strutture nazionali e territoriali della Filcem CGIL, Femca CISL, Uilcem UIL e le RSU, che con il loro continuo e coerente impegno hanno sostenuto le rivendicazioni dei diritti reclamati dai lavoratori, concordando con essi delle azioni di lotta che hanno inciso in maniera determinante sull’esito di una trattativa dal risultato sicuramente incerto.
Si ringraziano inoltre anche tutti i lavoratori SSC, che con la loro compattezza, determinazione e partecipazione hanno reso possibile la conclusione con successo della vertenza.
Consapevoli che la vicenda non è chiusa, ma ancora piena di incognite, richiedono al più presto una riunione del Coordinamento Nazionale Unitario S.S.C che coinvolge le rappresentanze sindacali Telefonico/Gomma Plastica, in preparazione del previsto incontro con Telecom Italia, per iniziare un attivo confronto volto a definire le modalità di riassetto di SSC all’interno dell’informatica di gruppo e l’eventuale cambio di contratto nazionale.
l’Assemblea approva il presente verbale all’unanimità.
RSU SSC Roma
FILCEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILCEM-UIL
martedì 29 gennaio 2008
29 gennaio 2008 - Comunicato
Il CDA Telecom Italia del 19 luglio 2007 aveva, tra le altre cose, deliberato lo scorporo della società consortile Shared Service Center. Tale scelta, operativa dal 1 ottobre 2007, aveva comportato per Pirelli la creazione di una società interamente controllata (Pirelli Sistemi Informativi s.r.l.) che ha riassorbito le circa 240 persone provenienti da Pirelli e, per Telecom, la creazione di una seconda società destinata a riassorbire i circa 670 ex dipendenti di provenienza Telecom.
L'impegno sottoscritto da Pirelli prevedeva inoltre il trasferimento del proprio 50% di quote o a Telecom o a un Terzo da questa indicato a partire dal 1 ottobre 2007 e non oltre il 15 novembre. Allo stesso tempo Telecom aveva avviato una trattativa esclusiva con Accenture per la cessione a quest’ultima della maggioranza del pacchetto azionario di SSC.
Nel corso di questi mesi il sindacato (Chimici e TLC) ha più volte fatto riferimento all'esistenza di patti para sociali, dichiarati al sindacato all'atto di costituzione di SSC che avrebbero previsto, in caso di scioglimento del consorzio, l'impegno dei partner a riassorbire gli organici interessati. Di fronte alle richieste di chiarimento ed alla mobilitazione dei lavoratori, Telecom aveva smentito il sopra citato impegno di riassorbire tutti i lavoratori ex Telecom, confermando l'acquisizione dell'applicazione Minerva e 18 lavoratori ed annunciando, per il mese di ottobre, ulteriori operazioni di scorporo di processi (con conseguente rientro in Telecom) che avrebbero riguardato un organico di circa 190 persone, confermando la decisione di costituire una nuova società nella quale sarebbero dovuti confluire i restanti dipendenti.
A fronte di tale scenario il sindacato aveva denunciato il prevalere di logiche finanziarie sulle politiche industriali, oltre ad esprimere forti preoccupazioni circa il possibile assetto futuro, ed aveva ribadito la sua assoluta contrarietà alla costituzione di una società della quale Telecom non detenesse la maggioranza azionaria, ai fini della salvaguardia del patrimonio industriale ed occupazionale di SSC.
Negli ultimi giorni Telecom Italia, in maniera non formale, ha comunicato la decisione di non procedere alla cessione della maggioranza del pacchetto azionario di SSC alla società Accenture, come era stato invece ufficialmente dichiarato sia nel corso di un incontro, in data 15 novembre 2007, tra Telecom Italia stessa ed una delegazione congiunta SLC FISTEL UILCOM (per il settore TLC) e Filcem CGIL Femca CISL Uilcem UIL (Chimici), sia nel corso di vari incontri avvenuti presso il ministero delle attività produttive nel corso di questi mesi.
A questo punto riteniamo urgente la convocazione di un incontro ufficiale per un esame dettagliato della situazione e delle prospettive di SSC. Questa vicenda, infatti, non fa che riportare alla ribalta il tema del ruolo e delle prospettive dell’informatica nell’ambito del gruppo Telecom: questo settore, caratterizzato dalla presenza di elevate professionalità e sistema nervoso di tutte le aziende che si vogliano definire tecnologicamente avanzate, è stato negli ultimi anni sottoposto ad esternalizzazioni, accorpamenti, acquisizioni, cessioni di ramo, continue ristrutturazioni, re-internalizzazioni e scioglimento nell’ambito delle varie linee funzionali che hanno fortemente messo alla prova i lavoratori interessati (diverse migliaia).
In una fase caratterizzata dal cambio degli assetti proprietari ed in attesa della definizione di un nuovo piano industriale, il sindacato ritiene che questa fondamentale attività aziendale necessiti di una rinnovata attenzione da parte del management di Telecom Italia per la sua incontestabile strategicità nell’ambito di tutti i processi aziendali.
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL
giovedì 24 gennaio 2008
24 gennaio 2008 - Comunicato
LA VENDITA NON C'E' PIU' !!!
Stamani le RSU di Roma, insieme a dei volenterosi lavoratori, hanno distribuito i volantini in allegato nelle sedi Telecom Italia di Parco de’ Medici, Val Cannuta e Corso d’Italia, mentre alcuni colleghi di Torino facevano la stessa cosa presso le sedi Telecom Italia di Milano, Torino e della Borsa Italiana.
In tarda mattinata siamo stati avvertiti telefonicamente dalle Segreterie Sindacali Nazionali che le Relazioni Industriali di Telecom Italia hanno comunicato ufficialmente alle OO.SS. che la più volte annunciata vendita di SSC ad Accenture non avrà luogo.
Le RSU SSC rilevano con soddisfazione il successo dell’azione sindacale che è riuscita a far recedere un’azienda come Telecom da una decisione presa in Consiglio di Amministrazione e più volte ribadita e colgono l’occasione per ringraziare:
le strutture nazionali e territoriali della Filcem CGIL, Femca CISL, Uilcem UIL che con il continuo e coerente impegno nel sostenere le rivendicazioni dei lavoratori e delle Rsu, oltre a contribuire in maniera determinante al raggiungimento dell’obiettivo, hanno comportato l’allargamento del consenso dei lavoratori, comprovato da un consistente aumento delle iscrizioni sindacali;
in modo particolare tutti i lavoratori SSC che con la loro compattezza, determinazione e partecipazione hanno reso possibile il conseguimento di tale successo.
Consapevoli che la vicenda non è chiusa, ma ancora piena di incognite, restiamo in attesa della convocazione al Ministero dello Sviluppo Economico per iniziare un serio confronto con Telecom sulle modalità di riassetto di SSC all’interno del gruppo, fiduciosi che anche in questa nuova partita potremo contare sulla vostra attiva partecipazione.
LE RSU SSC
24 gennaio 2008 - Volantinaggio a Milano, Roma e Torino
Accenture approfitta dei “saldi” per comprare SSC
Cari colleghi del Gruppo, nell’incontro tenutosi presso il Ministero delle attività produttive il giorno 18.01.2008 alla presenza delle organizzazioni sindacali Filcem CGIL, Femca CISL e Uilcem UIL Telecom Italia, rappresentata dal dott. Capogrosso, ha confermato che le trattative per la vendita di SSC proseguono, come da mandato del cda, con il partner esclusivo Accenture, e che tale operazione, che prevede il riassorbimento in Telecom di 200 lavoratori e la vendita della parte rimanente, verrà definita al massimo entro i prossimi 15 giorni.
Nel caso l’accordo con la società Accenture non venisse raggiunto i lavoratori SSC verrebbero riorganizzati nel gruppo Telecom con modalità da definire.
I lavoratori, ribadendo la propria contrarietà a un piano che di fatto depaupera la società SSC, (costituita nel 2003 per mettere a fattor comune le conoscenze specialistiche sui sistemi gestionali Enterprise ed in particolare su SAP, presenti all’interno di Pirelli e di Telecom Italia), denunciano il mancato rispetto dei patti parasociali costitutivi del consorzio che prevedevano allo scioglimento dello stesso il rientro delle attività e dei lavoratori nei gruppi di provenienza, patto mantenuto da Pirelli che già dal mese di ottobre ha, tramite la procedura dell’art 47, reintegrato i propri dipendenti.
Ci domandiamo, come dipendenti che hanno sempre lavorato (pur sotto diverse denominazioni Societarie) per il Gruppo Telecom, quale possa essere l’utilità di cedere la maggioranza di SSC ad un fornitore esterno di servizi informatici che acquisirebbe un controllo completo sui dati e sul software di gestione di processi aziendali vitali, dal BILANCIO alla RETE, dalle VENDITE agli ACQUISTI alla LOGISTICA, dalla GESTIONE IMMOBILIARE all’AMMINISTRAZIONE. Quindi l’intera operazione comporterebbe senza dubbio per Telecom sia un aggravio di costi che un peggioramento del servizio ricevuto.
Rileviamo inoltre la fondatezza delle preoccupazioni da sempre espresse dalle OO.SS. sull’intera operazione che trovano conferma nella difficoltà evidenziata dalla stessa Telecom Italia ad ottenere da Accenture un convincente piano industriale che valorizzi sia il business che la professionalità dei lavoratori SSC.
E mentre Telecom continua a prendere tempo, i lavoratori sono da sei mesi nell’incertezza sul loro futuro con evidenti ricadute sul funzionamento dell’Azienda
Chiediamo quindi con forza a Telecom Italia di sospendere l’ iniziativa di cessione, negativa non solo per i lavoratori, ma anche per Telecom e aprire un serio tavolo di confronto con le OO.SS. sul riassetto dell’Azienda all’interno del gruppo.
Per maggiori dettagli visita il blog: http://ssctelecom.blogspot.com/
I 670 lavoratori Shared Service Center di Roma, Napoli, Torino, Ivrea, Milano
giovedì 20 dicembre 2007
18 dicembre 2007 - Comunicato
Una delegazione del Coordinamento Nazionale Unitario S.S.C. ha incontrato il 17 dicembre 2007 i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico.
Nel corso della riunione, il Sindacato ha illustrato gli elementi di forte preoccupazione emersi nell’incontro del 15 novembre con le Relazioni Industriali di Telecom e l’Amministratore Delegato di SSC srl, circa il futuro dell’ex azienda consortile.
Infatti, in quell’incontro Telecom confermò l’intenzione di “vendere le quote di controllo di SSC ad un primario partner tecnologico che ne avrebbe assicurato la competitività sul mercato esterno, in coerenza con la mission originaria”. Sempre nella stessa riunione, la delegazione aziendale dichiarò l’intenzione di procedere a selezionare individualmente 190 lavoratori che si sarebbero dovuti dimettere da SSC per essere poi assunti da Telecom, senza nessuna trattativa e tutela sindacale.
Infine, nonostante che la delegazione sindacale abbia in quell’incontro dimostrato con documentazione ufficiale che la Mission di SSC sia sempre stata all’interno del perimetro di Gruppo, Telecom non ha fornito elementi sufficienti a fugare i timori riguardo:
alla reale capacità industriale della società da costituire a valle degli scorpori (operazioni tese a svilire le professionalità dei lavoratori e a depauperare il valore complessivo di SSC);
alla prevalenza di logiche finanziarie rispetto a politiche industriali;
alla necessità di mantenere in capo a TelecomItalia il controllo della nuova società;
al mantenimento degli attuali livelli occupazionali.
Il Sindacato e le RSU hanno illustrato tale contesto nell’incontro al Ministero, ricostruendo la situazione di SSC e confermando perplessità e preoccupazioni dei lavoratori, per la prospettata vendita della Società, evidenziando come le esternalizzazioni fin qui fatte da Telecom Italia vedono a distanza di anni le Società esternalizzate ancora monocommessa, con situazioni finanziarie degradate, nonostante i piani industriali presentati in avvio, con conseguenti situazioni di precarietà dei lavoratori e di incertezza sul futuro occupazionale. Nè risulta chiaro il reale vantaggio per la stessa Telecom Italia nel privarsi del controllo sull’intera Informatica Gestionale.
I rappresentanti del Ministero hanno esaminato con attenzione le preoccupazioni del Sindacato e hanno assunto l’impegno di convocare Telecom Italia, proprietaria di SSC, al fine di aprire urgentemente un confronto.
L’Azienda e le OO.SS. sono state pertanto convocate per il giorno 18 gennaio 2008.
Il Coordinamento Nazionale SSC esprime la propria soddisfazione per l’esito dell’incontro svoltosi al Ministero, sottolinea il comportamento responsabile dei lavoratori SSC attuato con la sospensione dello sciopero indetto per il 3 dicembre, e auspica un analogo comportamento da parte di Telecom Italia –con l’assenza di iniziative unilaterali– in attesa della prossima convocazione.
martedì 18 dicembre 2007
lunedì 17 dicembre 2007
17 dicembre 2007 - Verbale di Riunione
VERBALE DI RIUNIONE
In data 17 dicembre 2007 si è svolta, presso il MSE, una riunione relativa alla SSC, società consortile specializzata nel supporto delle esigenze IT del gruppo Pirelli Telecom con sedi a Milano, Napoli, Roma e Torino.
Alla riunione, presieduta dal Dr. Castano, hanno partecipato la Dr.ssa Gatta del MSE, i rappresentanti delle OOSS nazionale e territoriali confederali e di categoria unitamente alle RSU.
Le OOSS hanno chiesto la convocazione di un incontro presso il Ministero a seguito della decisione del gruppo Telecom di sciogliere la partnership in essere con Pirelli in SSC, di conferire ad una società del gruppo Pirelli il ramo d’azienda costituito dalle persone e dalle strutture sino ad oggi dedicate ad attività informatiche per il gruppo Pirelli e di avviare un processo di trasformazione della Società Consortile in Srl.
Le OOSS hanno chiesto maggiore chiarezza in merito alla gestione dei rapporti con i lavoratori, alla tipologia di contratto che verrà applicato ed alle concrete prospettive riguardanti i lavoratori.
Il Ministero, avendo preso conoscenza delle richieste delle OOSS, si attiverà per convocare Telecom al tavolo entro Gennaio 2008.
martedì 4 dicembre 2007
3 dicembre 2007 - Comunicato
Comunicato
Nella giornata odierna le Organizzazioni Sindacali e le RSU hanno incontrato alcuni membri del Consiglio Regionale del Piemonte, facenti parte della 7° Commissione relativa ai problemi del Lavoro e delle Attività Produttive.
E’ stata esposta la situazione della vertenza SSC, a partire dallo sciogliemento del Consorzio fino alla recente convocazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per lunedì 17 dicembre.
In particolare è stato fatto presente come tale convocazione, pur estremamente positiva, non rappresenti in sè una soluzione della vertenza in quanto è rivolta in prima istanza alla sola componente sindacale, mentre risulta necessario il coinvolgimento pieno di Telecom Italia quale controllante e unica cliente di SSC.
È stato inoltre sinteticamente esposto un documento dei Sindacati delle Telecomunicazioni che ripercorre le esternalizzazioni Telecom dal 2000 in poi, i loro effetti non positivi, e la necessità di prevenire simili operazioni dagli esiti discutibili sia sul piano dei diritti che sul piano occupazionale.
Infine è stato messo in evidenza l’aspetto critico di un “calendario” che ci porta a ridosso delle Festività, e pertanto l’urgenza di definire un Tavolo sulla vertenza, in modo che si possa avviare un percorso o di ripensamento da parte di Telecom sulla cessione, o in subordine una fase negoziale tra tutti i soggetti (le Aziende e le due Confederazioni coinvolte) per fornire garanzie occupazionali.
I Consiglieri presenti hanno recepito il quadro e, manifestando la loro solidarietà, hanno espresso l’intenzione di interssare i rispettivi Gruppi allo scopo di promuovere un’iniziativa Parlamentare a supporto dell’incontro del 17, e dell’adeguato coinvolgimento di Telecom.
RSU SSC Beinasco (Torino)
FILCEM-CGIL FEMCA-CISL UILCEM-UIL
3 dicembre 2007
venerdì 30 novembre 2007
30 novembre 2007 - Lettera a Bernabè
A: Dott. Franco Bernabè
e p.c.: Dott. Gabriele Galateri di Genola
Egregio dottore,
anche noi eravamo in Telecom nel 1998, quando il top management pensava che il settore informatico fosse strategico.
Dopo l’OPA e la sua uscita dall’azienda, ci sono state molte vicende che hanno portato l’informatica del gruppo ad una suddivisione in varie società.
Nell’anno 2003, Telecom Italia, Olivetti e Pirelli hanno costituito, tramite le rispettive controllate IT Telecom S.p.A., Olivetti Tecnost S.p.A. e Pirelli Informatica S.p.A., il consorzio Shared Service Center per incrementare l'efficienza e l'efficacia nello sviluppo e nella gestione di soluzioni ERP (Enterprise Resources Planning), legacy istituzionali, e-business e portali del Gruppo Telecom/Pirelli.
La mission di S.S.C. era:
· utilizzare, all'interno del Gruppo Olivetti-Telecom Italia, le competenze distintive sviluppate da Pirelli in ambito SAP e portali;
ottimizzare il presidio delle competenze strategiche;
trasferire le best practices interne e capitalizzare il know how e le soluzioni sviluppate, per incrementare la reattività alle richieste dei Clienti interni dei rispettivi Gruppi;
ridurre i costi di gestione del sistema informativo.
Nonostante gli ottimi risultati ottenuti in questi anni, il primo ottobre il Consorzio è stato sciolto, perché Pirelli ha ceduto il controllo di Telecom. In base agli accordi tra i soci, Pirelli ha costituito un’altra società, da sè controllata, riacquisito il proprio personale e le proprie attività.
Telecom, invece, non rispetta gli accordi e mantiene nei nostri confronti un atteggiamento di indifferenza ed indisponibilità totale, utilizzando il sindacato per comunicare, sempre informalmente, che il controllo della nostra società sarà ceduto ad un fornitore esterno, Accenture e che, pare addirittura per richiesta della stessa Accenture, 190 di noi (1/3 del totale) saranno riassorbiti in Telecom tramite passaggi individuali.
Vogliamo farle presente, come dipendenti che hanno sempre lavorato per il Gruppo Telecom, il rischio connesso a questa operazione: qual è, secondo lei, l’utilità di cedere la maggioranza di SSC ad un fornitore esterno di servizi informatici che verrebbe ad acquisire un controllo completo sui dati e sul software di gestione di processi aziendali vitali, dal BILANCIO alla RETE, dalle VENDITE agli ACQUISTI alla LOGISTICA, dalla GESTIONE IMMOBILIARE all’AMMINISTRAZIONE?
Inoltre ci sembra che, affidare ad un fornitore esterno una parte così rilevante dei propri dati e processi informativi, procedendo con le preannunciate operazioni di disgregazione dell’attuale società, comporterà per Telecom un eventuale vantaggio economico nel breve, ma un aggravio di costi nel medio periodo ed un prevedibile peggioramento del servizio ricevuto. Telecom Italia non ha davvero bisogno di altre manovre di corto respiro. Perché vendere una cosa che funziona? Perché portare via 190 persone? E le rimanenti? Qual’è il piano industriale?
Confidando che il nuovo assetto proprietario ed il nuovo vertice aziendale possano veramente dare al Gruppo, di cui noi ci sentiamo parte, una soluzione ai numerosi problemi ormai da troppo tempo non affrontati e, certi di un suo interessamento nella delicata questione che ci riguarda, la salutiamo cordialmente e le auguriamo buon lavoro.
30 novembre 2007
Le RSU e i lavoratori SSC Ivrea, Torino, Milano, Roma, Napoli
30 novembre 2007 - Verbale di Assemblea
VERBALE D’ASSEMBLEA
A seguito della convocazione pervenuta alle OO.SS. da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per un’incontro che si terrà presso lo stesso ministero il giorno 17-12-07 si revoca lo sciopero e le manifestazioni indette per il giorno 3 dicembre p.v..
Le RSU dei tre territori si riservano di verificare il quadro attuale della vertenza alla luce di questa convocazione al fine di programmare le ulteriori iniziative sindacali.
Pertanto si indice fin da subito l’assemblea dei lavoratori per il giorno 05-12-07 alle ore 10.30 presso la sala mensa.
Si diffida l’Azienda a procedere unilateralmente a qualsiasi azione che non sia preventivamente concordata con le OO.SS. in caso contrario vi sarà l’immediata risposta dei Lavoratori.
RSU SSC Roma
FILCEM-CGIL FEMCA-CISL UILCEM-UIL
30 novembre 2007
giovedì 29 novembre 2007
29 novembre 2007 - Comunicato
Telecom Italia, oggi proprietaria della quota di maggioranza della SSC, continua a negare l’avvio di un tavolo di confronto con le OO.SS. e le RSU.
La volontà di cedere la quota di maggioranza di SSC al suo maggior fornitore esterno (Accenture) e le anomale modalità di passaggio di 190 lavoratori in Telecom Italia, aggiunti all’assenza di un piano industriale per la neo costituita SSC srl, denotano il prevalere di logiche finanziarie e di riduzione del personale piuttosto che un sano progetto di politiche industriali.
Si conferma, pertanto, lo stato di agitazione ed il blocco di tutte le prestazioni straordinarie e si invitano i lavoratori ad attenersi al normale orario di lavoro distribuito sui 5 giorni lavorativi settimanali nonché al rispetto del calendario di chiusura aziendale concordato con le RSU che prevede la chiusura nel periodo natalizio.
RSU SSC Roma Torino e Napoli
29 novembre 2007°
martedì 27 novembre 2007
27 novembre 2007 - Comunicato
SI PROCLAMA
PER IL GIORNO 03 DICEMBRE
UNO SCIOPERO DI 8 ORE
PER TUTTI I LAVORATORI SSC DI ROMA NAPOLI E TORINO CON MANIFESTAZIONE PRESSO IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
PER PROTESTARE CONTRO L’ATTEGGIAMENTO DILATORIO DI TELECOM ITALIA CHE NON CONCEDE UN TAVOLO DI CONFRONTO ALLE OO.SS (RICHIESTO FIN DAL MESE DI LUGLIO) E PROCEDE –UNILATERALMENTE– DA UNA PARTE ALL’ESTERNALIZZAZIONE DI CENTINAIA DI LAVORATORI SSC VERSO IL PROPRIO PRINCIPALE FORNITORE E DALL’ALTRA ALL’ASSUNZIONE NOMINATIVA DI 190 LAVORATORI SSC SENZA NESSUNA INDICAZIONE SUL PIANO INDUSTRIALE E SENZA NESSUNA GARANZIA A LIVELLO OCCUPAZIONALE E CONTRATTUALE.
PER QUESTO MOTIVO SI INVITANO I COLLEGHI DI ROMA E NAPOLI A PARTECIPARE NUMEROSI ALL’INIZIATIVA PER AVVIARE CON LA MEDIAZIONE DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO UN SERIO CONFRONTO CON TELECOM SU QUESTI TEMI.
PER I COLLEGHI DI BEINASCO (TORINO) L’APPUNTAMENTO E’
27 novembre 2007
lunedì 26 novembre 2007
26 novembre 2007 - Comunicato
Il 26 novembre le RSU SSC sono state convocate dal Capo del personale M. Isotti che ha comunicato:
- La quota di SSC di proprietà Pirelli è stata acquisita da Telecom il giorno 23 u.s. e l’attuale composizione societaria vede il 95% delle quote in capo a Telecom e il 5% in mano a Olivetti.
- Le negoziazioni con Accenture sono ancora in corso;
- Relativamente alle persone che verrebbero acquisite da Telecom (entro il mese di dicembre) viene confermato il numero totale dei 190 compresi i 17 già transitati; viene anche confermata la modalità di cessazione da SSC e assunzione individuale in Telecom.
La delegazione ha ribadito la ferma opposizione a una operazione unilaterale che non sia il frutto di una trattativa sul piano industriale per tutti i dipendenti SSC. In particolare occorre che Telecom mantenga il controllo di SSC e che eventuali passaggi di Azienda (rispetto ai quali si è diffidato dal procedere individualmente) siano effettuati ai sensi dell’art 47 così come fatto da Pirelli con il corretto coinvolgimento anche dei sindacati telefonici.
Sono state inoltre espresse le preoccupazioni dei lavoratori in merito a un’operazione che anche dal punto di vista industriale priverebbe SSC di componenti e competenze di alto livello così da pregiudicare il futuro sviluppo professionale della parte restante di SSC, e complicare l’intero processo.
Tali preoccupazioni sono confermate dalle precedenti esperienze di esternalizzazioni fin qui effettuate da Telecom.
Oltre a rimarcare la nostra appartenza al gruppo Telecom - in quanto internalizzati nel perimetro di gruppo esteso - si è ribadito che il ruolo del sindacato non puo’ essere quello di farsi portavoce delle scelte Aziendali pertanto si indice lo stato di agitazione di tutte le sedi con sciopero di 8 ore a livello nazionale e manifestazione presso le sedi istituzionali nella giornata di lunedì 3 dicembre al fine di aprire un tavolo negoziale con Telecom.
RSU SSC Roma Torino e Napoli
FILCEM-CGIL FEMCA-CISL UILCEM-UIL
mercoledì 21 novembre 2007
20 novembre 2007 - Verbale di Assemblea
L’ assemblea dei lavoratori di Shared Service Center sede di Roma, mantiene il giudizio negativo e contrario sull’operazione di esternalizzazione in corso, e ribadisce che SSC fu costituita nel 2003 con la mission di lavorare per il Gruppo Pirelli-Telecom (controllante e controllata) senza alcun obiettivo di lavorare per il mercato esterno.
Pertanto le cessioni di ramo d’azienda avvenute nel corso del 2003 e 2004 si sono sempre configurate come un INSOURCING e non un’esternalizzazione, come testimoniano ad es. l’accordo del 16/7/2003 o i comunicati SLC-FISTel-UILCOM del 12/05/2003 e del11/10/2004.
Si mantiene inoltre alta la preoccupazione sia per i diritti e le garanzie occupazionali dei 670 lavoratori coinvolti, sia sulle prospettive per Telecom Italia di perdita del know how sul proprio SW Istituzionale, perdita che non può essere impedita dal mantenimento in TI di una struttura di Demand e Requisiti Utente.
In altri termini, con la cessione di SSC al principale fornitore esterno, TI rovescia completamente la scelta che aveva portato alla nascita di SSC allo scopo di ridurre le consulenze esterne, ma anzi, procede nei fatti a cedere il controllo dello sviluppo del SW amministrativo e gestionale a tale fornitore.
L’assemblea ribadisce con fermezza l’ assoluta contrarietà alla fuoriscita di attività e di personale da SSC senza un preventivo accordo con le OO.SS.
Vista l’intenzione espressa da TI di proseguire in un’operazione che l’Assemblea giudica non guidata da logiche industriali e pericolosa per il mantenimento dei livelli occupazionali.
Si chiede al Coordinamento SSC delle Segreterie Sindacali dei Chimici GommaPlastica e dei Telefonici di procedere al più presto per avviare l’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico e del Lavoro, sollecitando le Istituzioni competenti e contestualmente organizzando prossime iniziative di lotta, forti e incisive.
RSU SSC Roma FILCEM-CGIL FEMCA-CISL UILCEM-UIL
20 novembre 2007
mercoledì 14 novembre 2007
14 novembre 2007 - Cambio Societario
In data 14 novembre 2007, hanno avuto efficacia le deliberazioni assunte dall'assemblea di SHARED SERVICE CENTER del 31 luglio 2007 riguardanti la trasformazione della società da "società consortile a responsabilità limitata" in "società a responsabilità limitata ", in breve, "SSC s.r.l.".
venerdì 9 novembre 2007
9 novembre 2007 - da Computerworld online
Si scioglie SSC, arriva Pirelli Sistemi Informativi
09.11.2007 - Dario Scagliotti guida la nuova struttura come amministratore delegato
Di fatto da questa entità – 150 milioni di ricavi e 900 addetti – è stato scorporato il ramo d'azienda che d'ora in poi seguirà l'ICT del gruppo industriale, dando vita a una nuova società: Pirelli Sistemi Informativi (250 persone), alla guida della quale è stato chiamato come amministratore delegato Dario Scagliotti, già amministratore delegato di SSC. La parte rimanente di SSC passa così sotto il totale controllo di Telecom Italia.
giovedì 8 novembre 2007
8 novembre 2007 - VOLANTINAGGIO al CDA
Alcuni colleghi di Torino si sono recati presso la sede di Milano dove si svolgeva il CDA ed hanno fatto volantinaggio fino all'ora d'inizio della riunione e questo è un piccolo resoconto:
"Il volantinaggio a Milano (con un testo simile a quello uscito sulla pagina di Repubblica) è andato bene: abbiamo distribuito alcune centinaia di fogli sia a chi entrava/usciva da Piazza Affari e Vian Negri, sia ad una decina di giornalisti appostati davanti alla sede Telecom.
Alcuni ci hanno chiesto informazioni e ci hanno manifestato simpatia e solidarieta'.
Non siamo riusciti a dare il volantino a Gilberto Benetton, perchè ci siamo trovati davanti un muro di vigilantes e cameramen.
Verso le 12 abbiamo visto entrare Andreis che è uscito circa un'ora dopo.
Siamo rimasti fino alle 14.35, ora di inizio del CdA".
Contemporaneamente sono stati fatti volantinaggi da vari colleghi presso le sedi Telecom di Roma e Napoli.
mercoledì 31 ottobre 2007
31 ottobre 2007 - Repubblica pagina di giornale
TELCO ENTRA IN TELECOM ITALIA e… L’INFORMATICA ENTERPRISE ESCE
Agli Azionisti di “TELCO” (Telefonica, Generali, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Sintonia).
Spettabili Azionisti del Gruppo che ha rilevato la quota di controllo di Telecom Italia, noi lavoratori della Società Consortile (tra Pirelli e Telecom) Shared Service Center, vi informiamo delle trattative attualmente in corso per cedere una quota (probabilmente di maggioranza) della suddetta Società ad un Partner Commerciale esterno al gruppo.
SSC fu costituita nel 2003 per mettere a fattor comune le conoscenze specialistiche sui sistemi gestionali Enterprise ed in particolare su SAP, presenti all’interno di Pirelli e di Telecom Italia. Entrambi i soci (che controllavano ciascuno il 50% della Società) conferirono proprio personale specializzato in tale ambito, e, nel corso di questi 4 anni, le circa 900 persone di SSC (240 ex Pirelli e 670 ex Telecom) hanno svolto attività esclusivamente per il Gruppo Telecom-Pirelli.
A fine luglio di quest’anno Pirelli ha dichiarato alle Organizzazioni Sindacali che avrebbe riacquisito il personale a suo tempo fornito a SSC (240 lavoratori), costituendo una propria s.r.l. La quota del Consorzio detenuta da Pirelli “... sarebbe stata ceduta direttamente a Telecom o ad una società da Telecom indicata”.
Secondo quanto dichiarato in più sedi dalla Dirigenza Telecom, che dall’1/10 controlla completamente SSC, si vuole "affidare SSC a un partner commerciale con un portafoglio clienti internazionali, per entrare nel mercato ICT" cedendo a questo partner anche una quota di maggioranza di SSC. Inoltre una quota consistente di lavoratori e attività ora in SSC passerebbero in Telecom.
Ci domandiamo, come dipendenti che hanno sempre lavorato (pur sotto diverse denominazioni Societarie) per il Gruppo Telecom, quale possa essere l’utilità di cedere la maggioranza di SSC, ad un fornitore esterno di servizi informatici che verrebbe ad acquisire un controllo completo sui dati e sul software di gestione di processi aziendali vitali, dal BILANCIO alla RETE, dalle VENDITE agli ACQUISTI alla LOGISTICA, dalla GESTIONE IMMOBILIARE all’AMMINISTRAZIONE.
Segnaliamo che l’affidare ad un fornitore esterno una parte così rilevante dei propri dati e processi informativi procedendo inoltre con le operazioni di spezzatino preannunciate comporterebbero per Telecom un aggravio di costi ed un peggioramento del servizio ricevuto.
Nella ridda di voci non confermate di vendita già firmata i lavoratori SSC sono lasciati nell’incertezza del proprio futuro e Telecom Italia si sottrae al confronto richiesto da settimane dalle Organizzazioni Sindacali e dalle Assemblee dei lavoratori SSC per avere risposte chiare su:
• Assetto Societario
• Piano Industriale
• Garanzie Occupazionali.
Chiediamo quindi con forza a Telecom Italia di sospendere questa iniziativa di cessione che sarà negativa non solo per i lavoratori, ma anche per Telecom, e aprire un serio tavolo di confronto con le OO.SS.
Per maggiori dettagli visita il blog: http://ssctelecom.blogspot.com/
I 670 lavoratori Shared Service Center di Roma, Napoli, Torino, Ivrea, Milano